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Territorio

Acqua ferruginosa di "Stol" e Bagni di Cavelonte

di Venerdì, 06 Marzo 2015
Immagine decorativa

Nell’anno 1754 venne scoperta dal Signor Giovanni Battista di Pietro, notaio di Tesero, l’acqua minerale ferruginosa di “Stol” della Valle di Cavelonte.

L’acqua sgorga da un profonda caverna (detta appunto “Stol” dal tedesco Stollen, galleria), appare torbida e limacciosa, ma poi si schiarisce decantandosi nella fontana (“brenzo”), scavata in un tronco di larice.

Il sapore è decisamente ferruginoso.

Verso il 1800 Simone Delugan di Panchià costruì una casa a Cavelonte dove venivano alloggiati alla meglio coloro che volevano curarsi con le acque minerali della fonte. Verso il 1850 Valentino Varesco di Giovanni Battista di Panchià costruì due grandi stabilimenti “Bagni di Cavelonte”, non molto lontani dalla casa del Signor Delugan, il cui successore Valentino Delugan, a sua volta, costruì un albergo e stabilimento “Albergo Alpino”.

Verso la fine degli anni ’40 gli stabilimenti cessarono l’attività, negli anni successivi gli immobili vennero dati in affitto e quindi venduti nel 1948 al Seminario di Carpi, adattandoli a Colonia Estiva.

Negli anni successivi gli stabilimenti subirono un progressivo decadimento fino a ridursi in rovina; il richiamo delle acque ferruginose di Stol non risultò sufficiente per mantenere in vita un’attività, contrastata dall'isolamento del luogo e dall'eccessiva severità dell’ambiente.

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